Santarcangelo di Romagna! Un sogno un mistero.

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Santarcangelo 🙂

Ciao e Benvenuti su Sano Bio e Gluten Free.

Oggi voglio parlarvi di una cittadina in provincia di Rimini. Santarcangelo di Romagna! Conosciuta in zona per i tantissimi eventi estivi e invDSC01590ernali, per i suoi ristorantini, per la sua bellezza.

Ci siamo già stati diverse volte ma questa volta avevo con me la mia macchina fotografica per potervi raccontare una passeggiata che si è rivelata ancora più affascinante e misteriosa di quello che credevo.

IL Carnevale

DSC01505Il nostro pomeriggio inizia con una sorpresa, infatti abbiamo trovato un’allegra sfilata di Carnevale, rimandata per via del mal tempo dei giorni passati. E hanno fatto bene visto la stupenda giornata.

Il sole è forte e il cielo sereno!

I bambini, tutti sorridenti e vestiti con DSC01512maschere colorate corrono verso la piazza  da cui sentiamo la colonna sonora di Star Wars. E infatti ecco che compare un carro bellissimo con tutti i personaggi della saga! Enry, il mio ragazzo (cresciuto a pane e star Wars) esplode di gioia 🙂

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Ci fermiamo una mezz’ora per ammirare i carri, riempirci di coriandoli, e sorridere alle maschere più bizzarre!DSC01553 DSC01560

Tra vicoli e bellezza

Poi però è il momento di fare sul serio e ci infiliamo su per le stradine di Santarcangelo. Ogni vialetto ha una sua storia, un suo fascino. Qui sono tantissimi i musei da visitare, quasi tutti ad ingresso gratuito e tutti DSC01574 DSC01575 veramente imperdibili.

E tanti anche sono i posti da ammirare:  la Torre del Campanone, Porta Cervese, Piazza delle Monache, Chiesa Collegiata, Pieve di San Michele, Sferisterio che sono tutti veramente caratteristici. Una bella camminata e magari una sosta rilassante bevendo un buon calice di SDSC01577angiovese in una delle tante enoteche cittadine.

Le grotte

Ma la nostra prima tappa sono le grotte tufacee, un reticolo di grotte sotterranee costruite dell’uomo che interessano il colle ove sorge Sant’Arcangelo. La visita è guidata, costa DSC015633 euro e ne vale veramente la pena. In realtà anche se si chiamano tufacee qui di tufo non ve ne è nemmeno l’ombra.

Sono infatti grotte in arenaria e argilla. La guida, un simpatico signore con la passione dei viaggi, innamorato di queste grotte, ci racconta con entusiasmo la loro storia. Si pensa che furono costruite da sacerdoti che qui DSC01567tenevano dei culti in onore di Mitra e Giove, il Dio più importante dei Romani, solo in epoca più recente vennero utilizzate come cantine.

Proprio all’ingresso, nel corridoio che conduce alle grotte vere e proprie si trova un colonnato che in origine era situato in piazza Garganelli, dove sorge il bellissimo arco trionfale, costruito nel 1777 e dedicato a papa Clemente XIV, che qui nacque.. Questo colonnato è stato parzialmente per salvarlo dalla ricostruzione del dopoguerra.

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La maggior parte di queste grotte ( che pensate sono ben 160) sono tutte private e solo una parte è ancora visitabile. Guardandone i muri si capisce kche la componente principale è la sabbia.

Il primo pensiero è stato “ma un momento ma se si asciuga non crolla?” E la guida infatti ci spiega che la grotta ha un sistema di areazione fatto in modo da mantenere l’umidità costante; in questa maniera la sabbia rimane sempre umida.

Quindi, come DSC01585in un film di Indiana Jones, camminando dietro la guida munita di pila, arriviamo in una delle grotte principali dove troviamo sette nicchie rialzate con la base spiovente.

Di queste ci viene raccontato che avevano probabilmente la funzione di tombe, ma recenti analisi hanno dimostrato che non furono mai utilizzate come tali ma molto probabilmente qui si tenevano riti segreti, iniziazioni.

Ed eccoci al momento che agli appassionati di misteri farà rizzare i capelli.

Mistero time

La guida ci fa mettere in un punto della grotta e ci dice che proprio in quel punto sono venuti studiosi di rabdomanzia e radioestesia e hanno scoperto che proprio qui passerebbe una linea di forza molto potente.

Lui sorride pensando che lo stiamo prendendo per pazzo e ci dice che ovviamente sarà una favola ma il bello è che ci credo anche io e già una lampadina si è accesa nella mia testolina.

E infatti continua dicendo che sarebbe la famosa Leyline di San Michele. Non sapete che cos’è? I fan di Voyager e Mistero già si staranno sfregano le mani!

Beh si tratta di una linea più o meno dritta che collegherebbe tutti i principali centri di culto di San Michele, l’arcangelo il cui nome significa “Chi come Dio”, ll’angelo che guida tutti gli altri nella lotta contro il diavolo.

La guida si affretta a dire nuovamente che sono favole, ma ci capiamo…io lui ed Enry vogliamo crediamo a queste “favole”!

Il monte su cui sorge la cittadina che si zchiama colle di Giove…le grotte…il nome della città; tutto fa pensare che qui ci sia qualcosa di speciale avvertito sin dai tempi antichi.

Favole? Forse si…ma come diceva Einstein ci sono due modi per vivere la vita…dei quali uno è credere che tutto sia un miracolo! Giacobbo e Borsari sarebbero orgogliosi di me! 🙂  E anzi li invito a visitare questa bellissima cittadina e tanti altri posti nei dintorni di cui vi parlerò in seguito!

 

Come voi potrete immaginare, dopo questa visita eravamo carichissimi, e continuando a parlare ci inerpichiamo per i vialetti. tOgni angolo fa ben capire come l’antica struttura medioevale sia rimasta intatta. In alto, al tramonto, una vista bellissima! Non a caso qui è presente anche jl’antichissima Rocca malatestiana.

Una curiosità…

con il passare del tempo cambiarono anche le strategie di attacco e di difesa.

La torre era in origine più alta ma fu abbassata di dodici metri per evitare che fosse un facile bersaglio per i cannoni nemici e con i prodotti di scarto fu costruita una seconda cinta muraria.

Attualmente la rocca è DSC01596chiusa per restauro ma una volta terminata sarà visitabile i primi fine settimana del mese e per farlo bisogna prenotarsi perché sarà proprio l’attuale proprietaria ad aprirvene le porte.

Pensate che questa rocca secondo una leggenda, avrebbe una via di fuga sotterranea che utilizzava abitualmente Sigismondo Malatesta che dalla rocca, a cavallo, arrivava nei pressi della Pieve di San Michele che dista circa un Km in pochi minuti!

Un vero mistero ancora tutto da svelare.DSC01598

I musei

E ora voglio parlarvi dei musei di Santarcangelo.

In primo luogo del Museo degli Usi e dei C0stumi di Romagna, io lo avevo già visitato in altre occasioni e ve lo consiglio caldamente. Un viaggio nel tempo ricordando i nostri nonni!

Da non mancare anche il Museo di Tonino Guerra, poeta locale, ma quello veramente fuori dal comune è il Museo dei Bottoni!

Si proprio così dei DSC01653Bottoni! Banale? Assolutamente no! Ognuna di quelle piccole meraviglie ha una storia incredibile da raccontare.

E a raccontarvela saranno le guide di cui una è un anziano ex commerciante di botDSC01652toni. È veramente speciale pensare a come un oggetto così comune possa raccontare la storia del mondo intero e più intimamente la storia di persone speciali che magari li custodivano in memoria di una persona amata.

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Altro museo che ci ha colpiti tantissimo è quello archeologico, che si trova nel cuore di Santarcangelo e che ospita anche la Pinacoteca. In questo periodo c’è anche un’esposizione di arte moderna e un memoriale dell’ultima DSC01607guerra mondiale dove si trovano le lettere che i militari locali spedivano dal fronte alle loro famiglie.

Vicino ad ogni lettera, protetta in una teca, un piccolo auto-parlante vi permette di ascoltarne la lettura. Molto commovente, soprattutto per me che a casa tengo gelosamente le lettere dei miei nonni. Persone che hanno combattuto per la nostra libertà!a

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Ho trovato poi le opere moderne molto interessanti, dadaiste in molti aspetti e incredibilmente romantiche.

Al piano superiore due opere di Erich Turroni, che era presente e spiegava i suoi lavori in vetroresina al pubblico.

"Carsico" Erich Turroni

“Carsico”
Erich Turroni

Ebbene…una giornata incredibile che porterò nel cuore. Alle volte sono le cose più semplici a stupirci statuedi più e questo è stato uno di questi.

Doveva essere un pomeriggio rilassante e invece è stato un pomeriggio di emozioni, tra misteri, rocche meravigliose, musei straordinari e storie da raccontare! Grazie Santarcangelo!

Ci sarebbe tanto altro da scrivere, ma voglio che vediate questi posti con i vostri occhi e spero di avervi dato un motivo per farlo!

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Vicino a Santarcangelo esiste un mondo parallelo, non mancate la visita a Mutonia 🙂

Leggete il mio articolo –>

Mutonia. Un mondo parallelo.

Per tutti gli eventi estivi e invernali vi rimando al sito http://www.iatsantarcangelo.com/

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E mi farebbe tanto piacere se mi taggate nelle foto di questa straordinaria città! Un Grande Abbraccio a tutti voi!

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4 Comments
Stefano

23 febbraio 2016 @ 7:44

Reply

Buongiorno. Complimenti x l’articolo che ha descritto la nostra bellissima città.
È come giusto che sia meriterebbe di essere chiamata con il Suo vero Nome, e cioè Santarcangelo di Romagna. E non Sant’ Arcangelo che si trova in un altro luogo del nostro bel Paese.
Nuovamente la ringrazio per averci fatto visita e la invito a fermarsi tutte le volte che si troverà nelle vicinanze. Scoprirà tante altre storie angoli meravigliosi.
Saluti, un cittadino.

golosivi

23 febbraio 2016 @ 8:02

Reply

Si infatti. Ho corretto subito l’errore! Viverci deve essere una gran fortuna! 🙂

fabrizio

19 gennaio 2017 @ 10:31

Reply

Se è così emozionante la sola “lettura” di questa visita…….è facilmente immaginabile quanto lo sarebbe …..l’esperienza diretta…..

Sano Bio e Gluten Free

19 gennaio 2017 @ 20:27

Reply

Grazie Fabrizio! Che bel commento! Si Santarcangelo è meravigliosa 🙂

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