Alle origini dell’umanità con la PALEODIETA.

La dieta delle origini dell’umanità…

La PALEODIETA.

E se avessimo una macchina del tempo e potessimo tornare indietro?

Indietro, indietro fino al Paleolitico. Dove la razza umana muoveva i primi passi.
Vedremmo un mondo totalmente differente e un’umanità che per due milioni di anni è sopravvissuta grazie alla caccia, la pesca e la raccolta di frutta e verdura selvatica.uomo-paleolitico

Eravamo predatori ma anche prede.

La vita era dura, a stretto contatto con una natura che ancora primeggiava incontrastata.

Poi ad un tratto il BOOM della civiltà.
L’agricoltura, l’indistrializzazione. L’uso smodato di cereali. Fino ad arrivare all’avvento del glutine e degli alimenti arricchiti di glutine.

Eppure nel frattempo, in alcune parti del mondo, indigeni e indiani d’America hanno continuato a vivere come nelle origini della nostra storia.
E per questo sono stati perseguitati: da noi.

La Paleodieta

Da diversi anni molte persone cercano di riscoprire stili di vita più sobri. Legati a quelle lontane origini che cerchiamo di rinnegare.

Nasce così la Paleodieta.
Molti di loro la chiamano dieta evolutiva. E non pensiamo alle tante persone che la credono una moda. Che mangiano in questo modo solo per fare ingrossare la massa muscolare.
No! Esistono tante persone che seguono i dettami di questa dieta proprio per cercare di vivere al meglio, disintossicare il corpo e stare bene.

Cosa mangia e non mangia un paleo.

Niente cibi raffinati, niente zucchero bianco o di canna, grano e cereali, niente legumi, niente olii cotti, alcolici e prodotti a base di latte.
Questi sono alimenti che vengono considerati infiammatori e molto dannosi per la salute umana; secondo gli ideatori di questa dieta infatti hanno portato la popolazione umana ad ingrassare e ammalarsi delle malattie più svariate: malattie croniche, infiammatorie, artriti, diabete, obesità fino ad arrivare al cancro.

Questi cibi, secondo i paleo sono responsabili di danneggiare l’intestino e scatenare malattie autoimmuni.

Perchè? Perchè geneticamente noi non siamo predisposti ad assimilarli.

Sono concessi “solo” carne, pesce, frutta, verdura e in ultima parte frutta secca e semi oleosi.
Una dieta elementare.
Spogliata di millenni di evoluzione o forse dovremmo dire involuzione?

paleodietaAnalizzando la paleo dieta

Punti su cui riflettere

⦁ Non viviamo nel paleolitico. Il nostro stile di vita è cambiato, non andiamo a caccia, non siamo più stressati da un punto di vista fisico, ma più psicologico. Sono sicura che non avete paura di essere mangiati se uscite di casa ma del vostro capo ufficio magari si. 🙂
⦁ In più sono cambiati anche gli alimenti.
La carne non è la selvaggina magra e ricca di grassi omega 3 del paleolitico, ma viene per lo più da allevamenti intensivi, dove gli animali vivono in situazioni insostenibili, alimentati con granaglie della peggior specie.
La carne così allevata è grassa, nociva e fa male alla salute.
É cambiata anche la frutta e la verdura. Sono inquinate, modificate geneticamente e meno ricche di un tempo di vitamine e antiossidanti ma al contrario più ricche di zuccheri.

Pancake di castagne con crema di fichi d'india

Pancake di castagne con crema di fichi d’india

⦁ Viviamo in condizioni di abbondanza continua
L’uomo del paleolitico viveva condizioni di abbondanza quando la battuta di caccia era profiqua, ma anche di assoluta magrezza in cui si nutriva solo delle poche verdure che trovava. Questo aveva un importante lato positivo.
I periodi di digiuno e semi digiuno infatti purificano il corpo regolarizzando le funzionalità e la microflora intestinali.
⦁ Siamo diventati una specie sedentaria.
Certo non tutti, molti fanno una notevole attività fisica. Ma la maggior parte della popolazione invece sprofonda nella sedia davanti alla scrivania e poi nel divano davanti alla tv.
L’uomo del paleolitico invece correva. E correva tanto 🙂

Spunti di vita corretti dalla paleodieta.

Sono consigliati piccoli pasti e grande attività fisica.

Da un punto di vista nutrizionale questa dieta abbassa notevolmente il contenuto di zuccheri, quindi è valida per persone con problemi di glicemia e di peso

Cavolcine. Burgher paleo con pollo e cavolo nero.

Burgher Paleo.
Pollo e cavolo nero.

Vengono aboliti glutine e legumi. I legumi nel particolare, hanno un’azione infiammatoria nell’intestino. Chiunque soffra di colite sa quanto fastidio apportano. Spesso ci si ritrova costretti a cancellarli comunque dalla propria dieta.
Niente carne da allevamenti intensivi ma da allevamenti liberi con gli animali nutriti a fieno ed erba. Questo tipo di carne dovrebbe portare ad un buon equilibrio tra omega 3 e omega 6.
Frutta e verdura devono essere consumati in grandi quantità e il più possibile crude.

L’acidità della carne, il cui consumo potrebbe portare ad una modificazione della flora intestinale, fattore che aumenta la percentuale di sviluppare il cancro al colon, è controbilanciata dall’apporto di frutta e verdura che ha un potere alcalino molto forte.

Si incentiva il consumo di verdure fermentate che fanno molto bene al nostro intestino.
Niente prodotti industriali ed estremamente raffinati.

Crespelle di castagne

Crespelle di Castagne. Solo due ingredienti.

Infine c’è da dire anche una cosa: un vero Paleo ama la natura e spesso ne ricerca il contatto diretto aspirando ad uno stile di vita più lento e rilassato.

Non odia gli animali ma li rispetta. Non mangia sempre carne in quantità smodate ma ne mangia di qualità.         Quando penso a questa dieta mi vengono spesso in mente i nativi americani e il loro rapporto con il bisonte, che ritenevano sacro, ma che era anche una fonte di sostentamento importantissima.
Ultima cosa, ma importantissima: viene posta una grande attenzione alla qualità degli ingredienti, alla loro provenienza e alle loro caratteristeche nutrizionali; ma questo dovrebbe essere così per ogni dieta.

E l’ambiente?

Insalata detox con carote e mele

Insalata detox

Da anni ormai nel mondo imperversa un acceso dibattito tra vegani e onnivori.

I vegani dicono che smettere di allevare il bestiame potrebbe salvare il mondo, dall’inquinamento e dalla fame.

I paleo al contrario affermano che gli allevamenti con animali liberi preserverebbero la natura e che al contrario sono le grandi distese di coltivazioni di mais, soya e grano il vero flagello di questo mondo.

Voi che ne pensate?
Siete pronti ad abbandonare il mondo moderno e a vivere come i vostri antenati? 🙂

 

A cura di Laura Roselli

 


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