Il sale rosa. Luci e ombre.

Il sale rosa.
Ormai è un MUST per le persone che cucinano sano.
Lo è per me che ormai lo uso da anni.
Ma è veramente così speciale?
Inizio subito con il dire che ovviamente contiene anche il cloruro di sodio. Ma  a differenza del normale sale da cucina ha tantissime altre sostanze nutrienti molto importanti per la nostra salute.
Pensate che contiene 80 diversi sali minerali tra cui spicca il ferro, motivo per cui ha il suo caratteristico colore rosa.


Da dove viene?

Questo sale è estratto da cave antichissime che risalgono a 50.000.000 di anni fa e sono il sedimento, ossia il residuo, del mare primordiale. Per questo motivo è esente da contaminazioni di inquinanti che invece sono presenti, per ovvie ragioni, nei sali di derivazione marina estratti oggi.

I benefici.

Sono tantissimi i benefici che l’uso di questo sale alimentare comporta, tra questi limita la ritenzione idrica (che invece favorisce il sale bianco)e mantiene stabile il livello del ph nel nostro corpo.
Una chicca? Bere un bicchiere di acqua naturale, mezzo limone e un pizzico di sale rosa o bicarbonato alcalinizza il nostro corpo e ci tonifica.
In più, questo sale, non ostacola la funzionalità renale, aiuta la respirazione ,l’assimilazione degli alimenti nutritivi presenti negli alimenti e la circolazione.
Sono quindi veramente tantissimi i motivi per cui utilizzarlo, ma come ogni cosa, ha anche il suo risvolto negativo.

Le ombre

Innanzitutto occore pensare che provenendo dall’Himalya non è di certo un prodotto a chilometro zero.

Tantissimo è l’inquinamento che comporta questo trasporto e anche il fatto che si rischia di perdere per sempre un patrimonio di milioni e milioni di anni.
In più ci sono tantissime persone che dicono che è inutile utilizzare questo sale perchè i benifici che apporta al nostro corpo sono veramente irrisori.

Iodio

Alcuni si spingono anche a dire che sarebbe addirittura rischioso per la nostra salute.
Perchè?
Perchè è contenuto pochissimo iodio. Lo iodio in effetti è un minerale prezioso per il nostro organismo.
Grazie a questo minerale infatti la ghiandola tiroidea funziona e produce l’ormone T3 e T4.

Pensate che ne dovremmo assumere, dall’adolescenza in poi, circa 150 microgrammi ogni giorno, ma questo valore subisce un raddopio se si è in dolce attesa per assicurare un normale sviluppo del bambino.
C’è anche da dire però che lo iodio lo troviamo in tantissimi alimenti: il pesce di mare in particolare (ne contiene circa 2.5 mg per kg) e poi pesce di lago e fiume, molluschi, latte vaccino, uova, frutta, legumi e ortaggi.
Avere una carenza vuole dire secondo me avere un’alimentazione povera sotto altri tantissimi punti di vista. Fatta di alimenti troppo cotti e di seconda scelta.
Quindi vi lascio con un dilemma. Usarlo o non usarlo?
Io lo sto usando da diversi anni ormai e non ho nessun tipo di carenza a tal proposito, molti comunque lo usano alternato.

Per esempio per l’acqua in bollore utilizzano il sale grosso da cucina mentre per condire i propri piatti usano il sale rosa.

Dove potete trovarlo?


Lo potete trovare in vendita ormai in tutti i supermercati (lo vedete vicino agli altri sali ma più spesso lo trovate tra le spezie) e nei biologici.
Spesso si trova anche nelle erboristerie.


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