I passatelli sanno di casa, di nonna, di bontà genuina dei tempi andati.

Uno di quei piatti che mi ha sempre accompagnato nella vita.

La mia nonna marchigiana in particolare li faceva quasi tutte le domeniche.

Lei nell’impasto abbondava di noce moscata e scorza di limone. Erano incredibilmente aromatici.

Più delicati invece quelli che mi preparava la nonna romagnola.

Tradizioni…

passatelli-romagnoli

Mai come in questo piatto le tradizioni culinarie di marche ed emilia-romagna si incontrano e si scontrano.

Ma ormai hanno varcato i confini delle due regioni e sono molto popolari anche a Roma dove sono considerati un piatto della Festa.

In realtà i passatelli sono originari della valle del Cesano ma ormai sono un piatto che è anche sinonimo di Rimini e Pesaro.

E pensare che tra le due città storicamente non corre buon sangue e io lo so bene.

Lo so perchè essendo una “mezzosangue” le “prendevo” da destra e sinistra 😀

Ma tornando ai passatelli non ho mai capito quali mi piacessero di più… il voto era arduo da dare! Impossibile.

Entrambe le nonne dicevano “I passatelli si fanno così!”

E alla fine cambiava poco…

Ecco questa è la mia versione…dei gustosissimi passatelli in brodo di carne, ma voi ovviamente lo potete fare anche vegetariano.

E se c’è questo come primo ricordatevi che il secondo è scontato… il bollito con la salsa verde!

Alzi la mano romagnoli o marchigiani che hanno passato queste memorabili domeniche dalla nonna!

Un consiglio

Meglio farne in giuste quantità perchè lasciati nel brodo tendono a sfaldarsi.

Rendere questo piatto adatto ai celiaci o agli intolleranti al glutine è facilissimo: basta usare il pangrattato senza glutine. 🙂

Vi lascio alla ricetta…e un grando abbraccio a tutti voi 😀

 

A cura di Laura Roselli