Io e la sfida dei sardoncini gratinati.

Si la sfida. Perché dietro questo semplice piatto della tradizione, un piatto povero e semplice, c’è una giornata che non scorderò mai.

Una giornata di mille peripezie e incontri strani.

Forse perché tutte le donne con il grembiule nato e cresciuto con loro, mi gufavano contro “Tu, microbiotica senza glutine, mezzosangue marchigiano romagnolo, non oserai scriverei dei sardoncini.”

In effetti è vero. Il sardoncino, che sia gratinato, fritto, lesso è patrimonio di pescatori e azdore, ma io sprezzante del pericolo ho deciso di cimentarmi nella storica ricetta.

Tutto era iniziato nel gruppo “Le ricette senza glutine di Sano Bio Gluten Free” su Facebook a causa di una domanda ben precisa.


“Il vostro piatto preferito?”

Molti hanno risposto i sardoncini fritti con la cipolla di Tropea!

Fritti non potevo proprio farli, cavolo “Sano, Bio” e poi friggo. No dai.

Allora li ho fatti gratinati e ho deciso di stenderli su un letto di profumata e deliziosa cipolla di tropea freschissima e tagliata sottile sottile con la mandolina.

The day of sardoncino gratinato.

Il giorno deciso per il sardoncino gratinato mi alzo e vado in pescheria 🙂

“I sardoncini?”chiedo piena di entusiasmo.

“Eccoli qui, sono rimasti solo questi! O li prendi tutti o nessuno”!

Sorrido 🙂

“Li prendo tutti”


” Se vuoi te li puliamo che oggi siam carichi!”

E che dici di no? Ma ecco che inizia il divertimento. Appena i sardoncini prendono la strada del retrobottega e pago entra lei, l’azdora professionale!

” I sardun du chi è?”

“Li ha voluti tutti questa giovine. L’ingorda ha fatto razzia!” 🙂

L’azdora si gira e mi fulmina con lo sguardo pronunciando questa frase che non scorderò mai “Avliva fe do spaghet si sardunzin!”Sardoncini gratinati al forno con cipolla di tropea

IO PIETRIFICATA!

Il negoziante divertito più che mai cerca di metterci una pezza “Dai falli con lo sgombero!”

“Va boin! Puliscili almeno!”

Passano pochi minuti interminabili ed ecco che torna con i sardoncini puliti…la signora arraffa la sportina prima di me.

“Signora sono i sardoncini”

“Cuse che te det?”

Con il dubbio che fosse stato un tentativo disperato e in extremis per avere il sardoncino scappo a casa.

Preparo i miei sardoncini gratinati felice come non mai. Porto il forno a temperatura, apro e TACCCCC mi rimane lo sportello del forno in mano.

In una mano la teglia, nell’altra lo sportello del forno che per metà era uscito dalla giuntura. Ai miei piedi Tyson (il mio gatto), che aspettava un passo falso per agguantare il sardoncino crudo.

Momenti di panico!

Mi allungo come una ballerina classica per arrivare ad appoggiare il sardoncino sul ripiano, mi allungo per arrivare alla sedia e cercare di evitare una rovinosa caduta dello sportello.

Insomma il risultato…? 🙂

Ho dovuto cuocere i sardoncini nel forno del vicino 🙂

Una coppia gentilissima a cui infine ho ovviamente dato parte del pescato gratinato 😀 Grazie vicini, siete mitici! 😀

Ho mangiato alle tre del pomeriggio, ma che mangiata ragazzi!

Sardoncini gratinati! Sfida epica! Superata a pieni voti… anche se la prova assaggio azdora ancora non me la sento di affrontarla 😀

Spero di avervi fatto sorridere!

Un evviva per tutte le nonne e mamme con il grembiulone d’ordinanza.

Un evviva per tutti i pescatori onesti che fanno un lavoro durissimo e che amano il mare come fosse un famigliare.

Un abbraccio al mio caro zio Corrado, ex pescatore, che spesso ci portava le sportine di sardoncini 🙂

 

A cura di Laura Roselli