Waffel dolci senza glutine e senza lattosio!

Gaufre, waffle, wafel o waffel chiamateli come volete ma da quando in casa mia è arrivata la piastra per cuocerli, ribattezzata da me il macchinetto, la storia è decisamente cambiata.

Li preparo piuttosto spesso e mi sbizzarrisco con farciture dolci e salate!

Ovviamente si possono fare tante versioni dell’impasto, ho già infatti pubblicato i fit waffel al grano saraceno, anche questi senza glutine. Molto facili da preparare e adatti anche a preparazioni salate.

Questa volta invece ho deciso di prepararli in versione dolce e fare questi waffel dolci senza glutine e senza lattosio!

Una dolce cialda croccante a cui basterà unire della frutta, lo sciroppo d’acero o il miele per una colazione da leccarsi i baffi.

Solo un aggettivo: fantastici!

Con un buon cappuccino o un latte matcha la vostra colazione sarà super nutriente e adatta a tutti.

Waffel dolci senza glutine e senza lattosio

Waffel dolci senza glutine e senza lattosio

Pensa che …

Si pensa che le prime testimonianze arrivassero dalla Grecia e dall’antica Roma dove si parlava di un dolce a forma di nido d’ape che veniva consumato assieme a formaggio e miele.

L’Italia quando si tratta di cibo è sempre in prima fila 😀 Anche se ora si danno per scontate le sue origini nord europee, se andiamo bene a cercare, spuntiamo sempre noi!

Conservazione

Li potete conservare in frigo per due giorni o surgelarli, nel caso trasferiteli dal freezer al frigo il giorno prima e poi riscaldateli brevemente in forno.

Cottura dei waffel senza la piastra

Basta semplicemente che vi muniate di una padella antiaderente e versare un mestolo di impasto. Dopo pochi minuti schiacciare l’impasto con una spatola e girate, lasciate cuocere ancora un minuto e togliete.

In questo modo saranno belli croccanti e dorati. Comunque acquistare una piastra per i waffel non è un dispendio economico troppo pesante, la trovate nei negozi di articoli per la casa e sul web!

Ora non mi resta che lasciarvi a questa deliziosa ricetta.

Alla prossima 🙂

A cura di Laura Roselli