Se si parla di zuppa di fagiolina non posso non parlare anche della mia amata Umbria.

Quella regione fantastica fatta di monti, spazi verdi, storia, arte, laghi, sapori e suggestioni uniche.

Già ho scritto due o tre articoli, se non erro, nella sezione “Una blogger in viaggio!” su questa meravigliosa regione, ma sono di nuovo a toccare l’argomento per una ricetta semplice e genuina a base di un prodotto locale.

Nella nostra ultima gita di qualche giorno fuori casa siamo stati in Toscana, ma eravamo così vicini al confine, che alla fine siamo ritornati al lago Trasimeno, in particolare a Castione del Lago che era vicinissimo al posto in cui alloggiavamo.

Un freddo assurdo, direi che non ci siamo assolutamente goduti la passeggiata in riva al lago perché tirava un vento così forte da portarci via e trasportarci direttamente nel “Magico mondo di Oz”, e infatti i temerari erano veramente pochi.
Motivo per cui ci siamo rifugiati nel piccolo e incantevole centro storico, dove abbiamo mangiato e fatto acquisti alimentari 🙂 che non mancano mai.

Incredibile ma vero…tutte le volte che vado su un lago vorrei provare la carpa, ma come ogni volta per un motivo o per un’altro, non ci riesco! Ma che sia il segno che devo tornare vegetariana al 100%?

Zuppa di fagiolina

Slow Food!

Mah! Comunque a parte i miei segni del destino, che magari a voi non interessano, ho ritrovato un vecchio amore: i legumi umbri. Non solo abbiamo riacquistato la fagiolina che è protagonista della ricetta di oggi ma anche dei piselli selvatici mai visti, i diavoli rossi ossia dei fagioloni giganteschi di colore rosso e poi socere e nore (suocere e nuore) dei fagioli pezzati, bianchi e neri che hanno scatenato la mia ilarità per almeno dieci minuti.

Presto saranno protagonisti di nuove ricette qui sul blog, ma partiamo da questa zuppetta che ci è piaciuta tantissimo.

Zuppa di fagiolina

La fagiolina è un legume piccolo, grazioso, di colori diversi che vanno da un panna chiaro al nero, più delicata rispetto ad altri legumi, non necessita di ammollo e io la digerisco molto bene.
Si cuoce in 40 minuti circa e nelle zuppe sta benissimo. Con la Fagiolina del Trasimeno potete anche preparare gli Umbricelli, una tipica pasta del territorio che io ho replicato nella versione naturalmente senza glutine e devo dire che mi era riuscita particolarmente bene.
Ora vi lascio a questa fantastica Zuppa di fagiolina del Trasimeno e come sempre vi auguro buon appetito.

 

A cura di Laura Roselli