Alla scoperta della natura e dei sapori della Val Pusteria

Un sogno la Val Pusteria, che sono riuscita a comprendere e ammirare pienamente solo quando ero lì a camminare in quelle valli verdi e immense che non lascieranno mai più una parte di me…

Un tripudio di colori, aria pura, profumi, sapori genuini che mi hanno ritemprato a fine settembre dell’anno scorso.

Ma come sono arrivata qui?

Sapete spesso non ci accorgiamo delle bellezze che abbiamo proprio vicino a noi e andiamo lontani a cercarle.

Io che ho vissuto per diverso tempo in Canada ero rimasta estremamente affascinata da un lago delle Rocky Mountain, sembrava il lago di Excalibur. Una cosa immensa, magnifica. Ma poi un’amica mi ha mostrato un lago che non aveva nulla da invidiare a quello.

Era il lago di Braies, sembrava irreale da quanto era bello e io ho fatto una delle cose che so fare meglio: le valigie.

🙂

Il sentiero attorno al lago di Braies

Convincere il mio compagno che quella era la meta ideale per quelle vacanze di fine estate non è stato difficile.

Ho cercato un’immagine, girato il pc verso di lui e la sua reazione è stata “Sarà dura tornare!”

Non è stato nemmeno difficile trovare dove alloggiare perchè noi volevamo essere lì. Vicinissimi a quel lago.

Volevamo un mini appartamento per sentirci liberi di seguire i nostri orari senza nessun tipo di costrizioni.

Il prezzo più che accettabile e l’aspetto del piccolo locale che abbiamo trovato erano perfetti.

Vi dico solo che all’arrivo, dopo cinque ore di macchina pensavo di essere leggermente provata. Non è stato così.

BENVENUTI IN VAL PUSTERIA

La propietaria ci ha subito ricaricato le batterie. Pochi scherzi.

“Si parcheggia qui! L’ascensore è lì ma noi facciamo le scale! Qui c’è l’aspirapolvere! Qui le padelle! Qui la lavastoviglie e la lavatrice. L’appartamento è pulito, lasciatelo pulito! Benvenuti in Val Pusteria!”

Che grinta ragazzi 🙂

Messe a posto le cose che ci eravami portati da casa, non ci è restato tanto da fare se non uscire a gambe levate ed andare ad abbracciare il lago.

Finalmente al lago di Braies!

Io a Braies

Siamo arrivati e io appena raggiunto il ponticello mi giro verso il mio compagno ed esclamo “Ci si trasferisce vero?”

Lui ride. 🙂

Che dire… quella è stata la prima grande emozione di questa vacanza magnifica. Il lago di Braies non è immenso, anzi è piccolino per i miei standard ma è di una bellezza rara, elegante.

Una di quelle bellezze per le quali sembra che la dea Venere sia scesa in terra con un pennello e una tavolozza  in mano e abbia deciso di crearlo, tratto dopo tratto. L’acqua azzurra, l’imponente parete rocciosa della Croda del Becco con le sue sfumature rosa al tramonto e i macigni delle frane che arrivano fino al lago , gli alberi, i tronchi caduti, il cielo azzurro.

Credo abbia dipinto anche l’aria, l’ossigeno. Perchè si respira ossigeno puro e un’atmosfera, si l’atmosfera si respira, che paradossalmente ti lascia senza fiato.

“Ciao Natura, qui sei bella più che mai”

Lago di Braies

Io lo avrete capito, non sono una turista mordi e fuggi…una che deve vedere tutto e quindi corre in maniera spropositata.

Io sono una che ci si siede in riva al lago, che lo guarda, lo scruta, lo accarezza, lo esplora pian piano.

Insomma me la godo fino in fondo e così il mio compagno 🙂

La passeggiata tutta intorno al lago è stata una bellissima esperienza, vedere ogni singola inquadratura, ascoltare i rumori della natura, fermarsi a bere l’acqua che scendeva della roccie.

Ma credete che in Val Pusteria ci sia solo questo lago o questo posto da vedere?

Ovviamente no! E noi avevamo una posizione strategica per gustare varie zone della Pusteria. Iniziando ovviamente da Dobbiaco e San Candido.

La piccola San Candido!

San Candido ci è rimasta particolarmente nel cuore.

Camminando a San Candido

Piccolina, con la sua chiesetta graziosissima e il museo delle Dolomiti.

Le sue vie curate , il paesaggio della montagna che si staglia davanti al paese e poi i locali e le vinerie dove assagiare ottimi prodotti a km 0.

Vini di un gusto straordinario, speck buono come non mai, formaggi squisiti e altri prodotti che raccontano di queste straordinarie montagne e del lavoro della gente del posto.

Da qui poi parte la ciclabile che arriva fino a Lienz, la perla della Pusteria, che si trova in territorio austriaco. Bellissimo camminare per questa bella cittadina.

Le tre cime di Lavaredo

Camminando alle Tre Cime

Ma noi siamo qui per stare in mezzo alla natura e non poteva quindi mancare, tra i tanti percorsi che abbiamo fatto, la mitica camminata alle Tre Cime di Lavaredo.

Questo posto è spettacolare, lascia veramente senza fiato. L’aria pulitissima e i paesaggi mozzafiato ti fanno sentire la persona più felice sulla terra.

Ed ecco le misure di queste tre cime stupende attorno al quale si snoda il percorso degli escursionisti:

Cima Piccola di Lavaredo (2857 m)

Cima Grande di Lavaredo (2998 m)

Cima Ovest di Lavaredo (2973 m).

Pensate che il percorso completo attorno alle cime dura 4 ore, noi non lo abbiamo fatto tutto ma sarà sicuramente per la prossima.

Questo perchè eravamo stremati da un percorso fatto il giorno prima e non eravamo molto stabili sulle gambe ^_^

Arrivarci con la macchina è molto semplice, non ci sono salite che una comune macchina non possa fare.

Dovete però pagare il pedaggio e poi parcheggiare al rifugio di Lavaredo. Da quel momento in poi è tutta a piedi 🙂 tra chiesette, piccoli rifugi e viste spettacolari.

Paesaggi a Lavaredo

Ma la cosa più bella sono stati i pony liberi di scorazzare in lungo e in largo. Buffissimi con le loro creniere lunge e i loro corpi tarchiati.

I rifugi qui offrono ogni ben di Dio da mangiare, e lo potrete fare in delle stube altoatesine fantastiche.

Ora qui di gluten free non ho sentito parlare anche se molte delle specialità sarebbero naturalmente senza glutine. Se siete sensibili al glutine potete andare tranquilli, ma nel caso di celiachia state attenti.

Io un po per risparmiare un po perchè sapevo che volevamo goderci tutte le ore di sole all’aperto mi ero preparata dei gustosi panini senza glutine, e poi frutta fresca e secca.

Lo avrete capito…io sono una mangiona!

Ditemi che non è un sogno?

Rocce e rifugi alle Tre Cime

Brunico e il “panettone”

Nella nostra giornata più soft ci siamo diretti a Brunico ^_^ capoluogo della Val Pusteria e suo centro principale. Pensate che questa città prese il suo nome dal fondatore, il vescovo principe Bruno von Kirchberg!

Il suo fondatore costruì anche il castello che domina la città e che ora ospita una mostra sui popoli delle montagne. Purtroppo era chiuso il giorno della nostra visita.

Campanile di St. Katharina

A Brunico ci si sente decisamente più in città, una città brullicante di vita con tantissimi cantieri aperti.

Il centro storico è molto bello, con le sue vie caratteristiche, le sue chiese e i suoi locali di prodotti tipici.

Immancabile la sosta da Tito…il re dello Speck, dove potete trovare tutte le specialità di queste zone.

Il tipico pane secco (che io ovviamente non ho potuto gustare) ma anche tantissime prelibatezze gluten free, formaggi, speck stagionati al ginepro e naturali.

Formaggi in grotta

Speck speck speck

Per mia grande consolazione ho notato tanti salumi che non avevano nitriti  e conservanti.

E poi ovviamente frutta secca, una miriade di funghi porcini essiccati e liquori e vini della zona.

Spettacolare anche un negozio della via principale che dava ampio spazio ai vini e alle birre artigianali.


Ma ovviamenete non ci siamo fermati qui e siamo andati anche al “Panettone” ossia il monte Plan de Corones in tedesco Kronplaz alto ben 2273 m slm.

Da quassù abbiamo goduto di una vista spettacolare e ve lo dico… io non amo le funivie ma ne vale sempre la pena ^_^ anche perchè sul panettone troverete una sorpresa inaspettata!

Molto inaspettata! Credete a me.

Io e il mio compagno ci siamo rimasti davanti un bel pò per capire che animale fosse… Poi ci è tornato in mente “Sette anni in Tibet” e abbiamo capito. Era uno Yak.

Plan de Corones

Portato qui dallo chef del ristorante Corones Hütte in collaborazione con Reinhold Messner, il famoso scalatore, che qui ha anche un museo inaugurato nel 2015 e che si chiama MMM Messner Mountain Museum! Architettura accattivante e foto straordinarie che parlano di rispetto ambientale e amore per la natura.

La funivia a Plan De Corones

La campana Concordia

 Nel ristorante poi troverete anche un menù da urlo e udite udite c’è un menù tutto GLUTEN FREE! Evviva!

Bellissima anche la campana della Concordia. Una delle più grandi delle alpi su cui trionfa una scritta “Deus Pacem Donet populista” Dio doni pace agli uomini.

Il lago di Dobbiaco e le sue meraviglie

E ora non posso non parlarvi del lago di Dobbiaco che sincermenete ci è piaciuto tantissimo perchè ha degli scorci veramenete straordinari.

Lago di Dobbiaco

Attorno al lago è possibile fare un bel percorso a piedi che volendo si snoda anche sulla montagna. Il percorso principale è illustrato con dei tabelloni che spiegano la formazione, la fauna e la flora del lago.

Attorno ruscelli dalla straordinaria acqua cristallina.

Se verrete qui vi rimarrà molto impressa una piattaforma rialzata con una vista bellissima. Io ed Enry ci siamo guardati e ci chiedevamo dove fosse il T-Rex di Jurassik Park, perchè sembrava veramente di avere fatto un salto indietro nel tempo! ^_^

Stupendo camminare in mezzo alla natura e fermarci a mangiare i nostri panini seduti sotto gli alberi. Ogni tanto pensavo.. “Mamma mia a quest’ora starei in ufficio o starei correndo per fare questo o quest’altro e invece anche quest’anno sono riuscita a ritagliarmi un pò di tempo per vivere al giusto ritmo! In totale relax!!!”

Ruscelli di acque incantate

Prato Piazza e il regno delle mucche!

E ora voglio parlarvi di un’altra bella esperienza, una di quelle sentite, faticate ^_^ . Una cara amica mi ha indicato questo posto e io ancora la ringrazio!

Prato Piazza è un posto da favola, un’alpe che si estende a 2.000 m s.l.m.. e da cui abbiamo goduto di una vista  spettacolare sul Picco di Vallandro e la Croda Rossa. Siamo rimasti estasiati dalla quiete e dalla sua incomparabile bellezza, dall’originalità e dalla naturalezza di questo luogo incredibile.

Passeggiando a Prato Piazza

Vitellini in libertà

Ma non solo, nel cammino vedrete una miriade di mucche che scorazzano libere e di vitellini che, se sarete fortunati, non avranno paura di avvicinarsi a voi e chiedere delle coccole.

La cosa divertente di questa esperienza è stata che per arrivarci c’è una navetta, ma io ho voluto farmela tutta a piedi costringendo il mio moroso, dalla base alla cima.

Ne è valsa la pena ^_^ sia per farci i muscoli che per godere dell’aria pura e fresca di questi posti.

In cima troverete anche due rifugi bellissimi, di cui un hotel con tutti i comfort e un menù per intolleranti.

Lasciare questo posto per me è stata dura. Fermarsi a vedere al tramonto i monti che si tingevano di rosa mi ha riempieto il cuore e fatta sentire pienamente in pace e soddisfatta. Si, chiamatemi Heidi! 🙂

Pusteria mon amour!

Arcobaleni e paesaggi incantati

Cenando in appartamento

Insomma sono state tantissime le cose che abbiamo visto, i percorsi intrapresi, le viste mozzafiato e la voglia di fare, vedere, gustare.

Indimenticabili le cene nel nostro appartamentino con i prodotti del posto e le colazioni sul balcone gustandoci la tranquillità delle Dolomiti. Divertenti e gustose le cene nei masi vicini dove se arrivavi alle 20.00 “Mi dispiace ma è troppo tardi per mangiare” però alla fine un posto ce lo trovavano sempre.


Camminando nei boschi

Belli i volti e la rustica semplicità della gente della zona, con il loro accento duro e straniero. Sempre cordiali però e con il sorriso.

Buoni i crauti, le patate, i funghi, i rosti, i canederli. E che dire dei formaggi del posto. Si io non sono una grande consumatrice, anzi ne mangio vermente poco, ma devo dire che lo sgarro qui ci stà.

L’unico museo che ci ha impegnato tutto il giorno meriterà un articolo a se e quindi vi lascio con la voglia di sapere, perchè credetemi ne vale la pena. Sarà un articolo ricco di foto e riflessioni personali su come questo mondo stia incredibilmente cambiando e su come lo stia facendo in così poco tempo.

Qui tutto sembra dirci di fermarci un po, di rilassarci, di rispettare il mondo.

Di reimparare a vivere con il ritmo giusto. La montagna fa questo, ti parla, ti indica un modo di vivere e sta a noi sapere ascoltare.

Viaggio tra le blogger…

Spero che questo articolo vi sia piaciuto e vi ricordo che fa parte di un progetto con il tema “Viaggio alla scoperta di…” di un bellissimo gruppo di blogger che vi delizieranno con i loro articoli portandovi alla scoperta del mondo, del cibo, del web e tanto altro.

Vi lascio i loro articoli qui sotto! A presto

 

A cura di Laura Roselli

 

#1 Un viaggio alla scoperta dei luoghi più strani e curiosi che ho incontrato durante i miei viaggi fino ad oggi. 

#2 Il mio viaggio virtuale intorno al mondo per scegliere la prossima meta da visitare

#3 Il racconto del mio viaggio di capodanno nel meraviglioso Oman.

#4 Scoprire cose nuove di me stessa grazie alla maternità.

#5  Il mio viaggio alla scoperta dell’umanità che si cela dietro ad una tastiera

#7 Un viaggio alla scoperta dei sapori di Provenza e Costa Azzurra

#8 Gli occhi sono lo specchio dell’anima: un viaggio alla scoperta della connessione tra uomini e animali.

#9 Ti porto alla scoperta della disciplina, utile per mantenere le proprie promesse di inizio anno.

#10 Questo è l’anno in cui lo dedicherò a me stessa: l’anno in cui farò un viaggio alla scoperta di… Me stessa!

#11 L’inverno incantato esiste e lo puoi trovare a Lubjana. Un viaggio tra sentimento e romanticismo nella capitale slovena.

#12 Un viaggio tra le regole del sonno sicuro dei nostri bimbi per evitare il rischio di SIDS.

#13 Un viaggio alla scoperta di posti nuovi (per me): le mie fonti di ispirazione.

 

 

 

 

 

 

 


21 Comments
Girovagandoconstefania

15 gennaio 2017 @ 10:53

Reply

Che posti magnifici, ideali per me che amo fare trekking. Troppo spesso scegliamo mete all’estero quando abbiamo tanti posti incantevoli vicino a casa!

Sano Bio e Gluten Free

15 gennaio 2017 @ 14:36

Reply

Non c’è nulla di più bello e sano che camminare in mezzo alla natura 🙂

Lucia Lesley

15 gennaio 2017 @ 11:10

Reply

Bellissimo articolo Heidi 😉
Io sono Ligure, una donna di mare, ma le vacanze in montagna mi piacciono molto, soprattutto le dolomiti!!! Il cibo in montagna è più buono, non c’è niente da fare! Formaggi…insaccati… i wurstel veri, non come quelli che non sanno di niente e pieni di conservanti del supermercato!!! Mi hai messo voglia di tornare in Trentino il prima possibile 😉

Sano Bio e Gluten Free

15 gennaio 2017 @ 14:37

Reply

Ciao 🙂 Si è vero il cibo montanaro è il top. Io pensando alle prossime vacanze sono nuovamente indecisa… mare o montagna?

In viaggio con Dorothy

15 gennaio 2017 @ 11:55

Reply

foto meravigliose!!!! le tre cime di Lavaredo sono DA FARE per me! ADORO le scalate in montagna! e la soddisfazione di arrivare sulla cima! il lago sembra uscito da una cartolina! impazzirei per coccolare le mucche! e lo yak??? che cosa strana vederlo su queste montagne!!!! in Nepal ne ho incrociati un sacco sull’himalaya ma non li avevo mai visti da nessuna altra parte! bellissimo spunto per una gita fuori porta!

Sano Bio e Gluten Free

15 gennaio 2017 @ 14:39

Reply

Che fantistico deve essere il Nepal…. Chissà magari il prossimo viaggio all’estero 😉 Guarda Doroty erano uno spettacolo i vitellini. Sembravano dei peluches giganti 😀

Claudia B. Voce del Verbo Partire

15 gennaio 2017 @ 12:25

Reply

Laura un sogno! Ho apprezzato ogni passaggio del tuo viaggio bellissimo, le tue foto straordinarie e i tuoi consigli! Che terrò a mente per la prossima volta che capito da quelle parti.
Un articolo favoloso che mi ha fatta volare allo scorso settembre e viaggiare con te! Complimenti di cuore!
Un bacio,
Claudia B.

Sano Bio e Gluten Free

15 gennaio 2017 @ 14:40

Reply

Ciao Cla!!! Grazie mille per questo bel commento ^_^ ma è la Val Pusteria che è meravigliosa !!!!

Ilenia (Blueberry Stories)

15 gennaio 2017 @ 15:40

Reply

Amo l’Alto Adige e ho sempre pensato che alcuni suoi paesaggi assomigliassero un po’ al Canada… un Canada che per ora posso solo immaginare, perché non ci sono ancora stata. Il tuo post conferma il mio pensiero e, soprattutto, mi fa scoprire angoli della mia regione preferita che mi mancano. Hai ragione, la montagna insegna a seguire un ritmo diverso e, secondo me, aiuta a distinguere l’essenziale dal superfluo. Buona domenica pomeriggio 🙂

Sano Bio e Gluten Free

16 gennaio 2017 @ 9:14

Reply

Ciao Ilenia! Si gli assomiglia. Sia per la cura che per alcuni paesaggi. Certo là è molto molto più in grande e molto più selvaggio. Lì non tido che devi avere paura ad andare in montagna ma quasi.

Diana

15 gennaio 2017 @ 15:47

Reply

Che emozione leggere questo articolo! Da ragazzina sono stata al lago di Braies e alle Tre Cime di Lavaredo, ho ricordi stupendi legati a quei luoghi e immagini impresse nella mia mente.
Proprio l’altra sera dicevo a mio marito che, nonostante adoriamo e viviamo accanto al mare, non mi dispiacerebbe fare una vacanza in montagna, sono sicura che le mie bimbe si divertirebbero tantissimo! Chissà se riuscirò a convincerlo…

Sano Bio e Gluten Free

16 gennaio 2017 @ 9:11

Reply

Ciao Diana, secondo me le tue bimbe si divertirebbero tantissimo. Io adoro il mare, ma purtroppo l’idea di mare che ho io è diversa da quella che ho tutte le estati ^_^ quindi la montagna mi aiuta a rigenerarmi e a trovare un poco di relax 🙂

Arcobalenoblue

15 gennaio 2017 @ 18:11

Reply

Foto bellissime! La salsiccia un po’ meno ma solo perché non mangio carne 🙂

Sano Bio e Gluten Free

16 gennaio 2017 @ 9:12

Reply

🙂 ti capisco sono stata vegana per anni!

Tiziana -La Liscia

15 gennaio 2017 @ 22:22

Reply

Con me sfondi una porta aperta. Torno in Val Pusteria appena posso da ormai 8 anni. E ti assicuro che ogni volta trovo un posto nuovo che mi emoziona e mi spinge ad amare sempre di più questa perla della natura.

Sano Bio e Gluten Free

16 gennaio 2017 @ 9:15

Reply

La Val Pusteria è come una droga ^_^

Elisa e Dintorni

16 gennaio 2017 @ 0:52

Reply

Ciao Laura, pensa che sono stata in questi stessi posti ad agosto 2016, poco prima di te. Anche io ho trovato e conosciuto luoghi meravigliosi,dove il tempo scorre lento e dai quali non si vorrebbe più andare via.
Non posso fare il paragone con il Canada, non ci sono mai stata. Ad ogni modo il lago di Braies è semplicemente un paradiso 🙂
Se ti va di leggere quel che ho scritto io ti lascio il link: https://elisaedintorniblog.wordpress.com/2016/09/20/dolomiti-tra-veneto-e-trentino-alto-adige/
Grazie.

Sano Bio e Gluten Free

16 gennaio 2017 @ 9:17

Reply

Vado subito! Il lago di Braies…Io vorrei viverci ^_^

simone

18 gennaio 2017 @ 8:25

Reply

Splendidi posti. Ci sono tornato la scorsa estate dopo tanti anni. Lago Braies, San Candido, Dobbiaco…… Bello bello!

Sano Bio e Gluten Free

18 gennaio 2017 @ 9:04

Reply

Si sono posti meravigliosi 🙂

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