Genga e Frasassi. Le Marche sono una scoperta continua!

Conosco un posto che all’apparenza non ha assolutamente nulla di speciale ,ma quando ci vai non puoi non tornarci: Genga! Io ci sono tornata 5 volte 🙂 Vi rendete conto? genga1
Oddio, non è che non ci sia proprio niente di speciale, ci sono infatti le grotte di Frasassi, ma dopo l’ora e mezza di visita si potrebbe anche tornare a casa! Eppure tutti rimangono ancora o ci tornano!

Genga è un piccolo paesino di montagna al centro del parco naturale della Gola della Rossa e di Frasassi, un paradiso verde, fatto di silenzio, acqua termale, tranquillità e una biodiversità unica.

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Inutile parlare delle grotte, sono bellissime, si possono visitare tutto l’anno con diversi percorsi anche speleologici.( http://www.frasassi.com/ ) Ogni volta che torno sono colpita da come si riesca a perdere totalmente il senso della proporzione all’interno della grotta, dove una stalattite alta due metri possa, vista dal basso, sembrare un mignolo. Queste grotte, come tutte del resto, si sono formate in milioni di anni ed entrarci è come fare un salto indietro nel tempo. Pensate a che grande emozione devono aver provato gli scopritori, che si sono calati nel buio dall’alto, senza sapere a cosa andavano incontro. Veri e propri eroi. Come anche Maurizio Montalbini, “l’esploratore del tempo”  speleologo e sociologo che visse all’interno della grotta per un anno. Impressionante vero?

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Per arrivare alle grotte vi consiglio la navetta che si prende dalla piazzola a Genga, dove ogni giorno, è fisso il mercato che vende ogni ben di Dio. Ci sono le casine che vendono la cresca marchigiana, la porchetta, i formaggi e salumi del posto, vini e liquori tipici. Ma ce ne sono anche altre che vendono souvenir e fossili di ogni genere. Qui potrete trovare ristoro dopo la visita e prima di partire per altre meravigliose avventure nel verde di questo parco.

Dove abbiamo alloggiato…

Ma ora parliamo del B&B in cui abbiamo alloggiato… l’Airone Country House. Una casa di campagna, moderna al suo interno con tutti i confort necessari e una bella piscina all’esterno. L’accoglienza gradevole, abbondanti colazioni e camere pulite e fresche.

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Mangiando…

Alla sera Genga è molto molto tranquilla, potrete sentire cosa sia il vero silenzio,  vi rilasserete tantissimo e la cena è gustosissima nei diversi ristoranti con specialità marchigiane a base di tartufo e cinghiale. Devo dire che ce la siamo goduta alla grande, dopo una giornata di camminate ed emozioni e poi subito a riposo.

Non solo grotte…

Nei pressi delle grotte, sentieri e paesini bellissimi non possono non vedere la vostra presenza, ma quello che dovete vedere assolutamente è il Tempio del Valadier, costruito nel 1828. Una graziosa chiesetta dentro una grotta aperta, molto suggestiva, che sembra la porta d’accesso ad un mondo parallelo. Tra l’altro in questo posto nel periodo natalizio, realizzano il presepe vivente che deve essere straordinario da vedere.genga3

A proposito di questa grotta…una chicca. Ritornata in ufficio qualche giorno dopo, un mio collega mi ha raccontato che in realtà prosegue con dei cunicoli attraverso tutta la montagna. Un percorso da brivido per persone dal sangue freddo, che io non riuscirò mai a fare, anche perché da quello che mi ha raccontato ad un certo punto c’è un ponte naturale su uno strapiombo. Io e le mie vertigini sentitamente ringraziamo madre natura di codesto spettacolo ma preferisco immaginarlo solamente! 🙂 E fatelo anche voi!

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Nei pressi potete visitare anche il paesino di San Vittore con la sua chiesa delle Chiuse e il Museo assolutamente da non perdere. Questi luoghi sono ricchi di reperti e fossili naturali quindi quando andrete per sentieri non scordatevi di dare uno sguardo a dove mettete i piedi…potreste trovare un’ammonite. Prendete una cartina dei sentieri e lanciatevi alla scoperta di questo paradiso. Non dimenticate che questa è una zona ricca di sorgenti sulfuree, quindi se andate in estate, potreste camminare nei ruscelli o tenere a bagno i piedi nei pressi delle sorgenti…un toccasana per la vostra pelle.

Incontri selvaggi…

Un piccolo aneddoto. In una delle mie prime avventure qui, mentre camminavamo vicino ad un ruscello, una mia amica scambiò un cinghiale che stava guadando il fiume per un cane. Quando lo vidi devo ammettere che sudai freddo, anche perché lei, ceca come una talpa, gli stava andando incontro. 🙂 🙂 Ricordate che i cinghiali, come tutti gli animali selvatici, sono buonissimi, ma se hanno solo il sentore della minaccia attaccano per difendersi…quindi occhio alla penna!

E come dimenticare la visione delle aquile che si libravano nell’aria. Immagini così ti rimangono per sempre nel cuore.

Fabriano… 

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Poco distane sorge Fabriano, la città della carta con il suo bellissimo museo! Da non mancare la visita di questo straordinario cimelio italiano che ha fatto la storia, dove un simpatico cicerone dall’accento marchigiano marcatissimo, vi accompagnerà in un viaggio nella produzione della carta dai suoi primordi ai giorni nostri. Fabriano infatti è un centro importantissimo fin dalla seconda metà del XIII secolo e lo è ancora. Attualmente  infatti si sono specializzati  soprattutto nella filigrana, ossia il metodo anti contraffazione della moneta. Scoprirete tutto sulla carta, e anche chi tendenzialmente snobba i musei, lo troverà veramente interessante.20140728_103705

Insomma un buon modo per riscoprire, nell’epoca del digitale, la voglia di scrivere su carta e di poterla anche produrre con le proprie mani.

Ciao Genga…

Si conclude così questo nuovo viaggio nelle Marche, paesaggi mozzafiato…il verde che rigenera e questo paesino nel nulla, che ti piace, ti prende e non sai perché…

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Un grande abbraccio


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