Un fine settimana in Umbra- Assisi.

Ciao e benvenuti su Sano Bio e Gluten Free

DSC00476

Tempio di Minerva, Assisi

L’Umbria il cuore verde di questo nostro bellissimo Paese, dove non si può rimanere indifferenti davanti alla bellezza della natura. Quando abbiamo deciso di fare un fine settimana fuori non ho avuto dubbi. Partiamo ancora per l’Umbria… è vicina e ogni luogo è incredibilmente suggestivo.  E dopo aver già visitato Gubbio abbiamo deciso per Perugia, Assisi e il Lago di Trasimeno.

Per prenotare il B&B abbiamo deciso di affidarci alle magiche pagine dello smartbox (continuiamo a regalarcene)! Tantissime le opzioni, ma uno ci ha colpiti più di tutti, il “C’era una volta” di Perugia. Una bellissima casa, con una meravigliosa vista su Gubbio, immersa nel verde delle colline circostanti. In più ha la cetificazione gluten free. Prima di partire ci siamo documentati sulle cose da visitare e sui ristoranti della zona e poi preparato il bagaglio io ed Enry siamo partiti entusiasti più che mai.

DSC00377

La prima tappa di questo viaggio è stata Assisi.

Ad accoglierci un vento freddissimo ma già dal parcheggio sotterraneo abbiamo capito che nessuna intemperia avrebbe potuto fermarci. Rovine di epoca romana sotterranee ci hanno accompagnato fino ad arrivare a cielo aperto e a godere di una vista sul borgo assolutamente mozzafiato. Assisi è una candida perla bianca costruita interamente con la pietra rosa del Subasio che all’alba e al tramonto diventa una dolcissima visione in rosa.DSC00379

DSC00390

La fontana al centro della piazza del comune

Che sia per la sua bellezza o per colui che ha fatto di questo territorio un simbolo di unione e pace, San Francesco, tutti abbiamo sentito parlare di Assisi, Assisium per i romani.DSC00412

E così camminiamo per le vie del borgo, dove ogni angolo è una cartolina e ci accorgiamo subito che questa città ha mantenuto intatto il suo impianto medioevale, e che gli affreschi sui muri la rendono ancora più allegra, caratteristica e suggestiva.

Interno della chiesa di Santa Maria, dentro Tempio di Minerva I sec.

Interno della chiesa di Santa Maria, dentro Tempio di Minerva I sec.

Arriviamo così nella piazza del comune, dove si trova il tempio di Minerva, un tempio perfettamente conservato sede ora di una chiesa cattolica. Indubbiamente questo è l’edificio che più mi ha colpito, ma qui abbiamo potuto ammirare anche il foro romano, il Palazzo del capitano del popoli e del comune. Entriamo nell’ufficio informazioniDSC00383 turistiche e faccio incetta di dépliant, tra questi ne scorgo uno che parla delle fontane che caratterizzano questa città.  Qui, come in tutta Umbria, l’approvvigionamento idrico è sempre stato indispensabile, l’acqua aveva una sua sacralità in antichità. Studiando archeologia all’università una delle prime cose che ho imparato DSC00385è la stretta correlazione tra acqua, sacralità, religione ed edilizia. Questo perché è un elemento principe della vita e purificatore. Percorrere le vie di Assisi, fare caso alle singole fontane, piccole o monumentali, ai lavatoi che costellano la città è un’altro modo, molto attento, di godersi il borgo.

g

DSC00389

Io non so voi, ma camminando per questi posti ho spesso la voglia di immaginare come fossero in antichità, immaginare la vita delle persone che la vivevano, ed è con questo desiderio che arriviamo attraverso scorci meravigliosi al complesso basilicale di San Francesco. Una cosa che ti

Io e la Basilica di San Francesco

Io e la Basilica di San Francesco

DSC00446

Chiostro interno, Basilica di San Francesco

colpisce. Che ti toglie il fiato. All’interno niente foto, ma soprattutto silenzio.

La cosa che più mi ha colpita è la grandezza di questo luogo, la sua ricchezza e la persona a cui tutto questo era stata dedicata, una persona che invece, che predicava la povertà. Entrando si possono ammirare gli affreschi di Giotto, Cimabue ma la cosa che nonostante la mia passione per l’arte ha attirato tanto la mia attenzione è stato il saio di san DSC00454Francesco. Pensando al freddo, che nonostante i miei vestiti si era fatto parecchio sentire mi immaginavo il povero ragazzo vestito così. E mi sono commossa nel luogo in cui era sepolto, avevo gli occhi lucidi ed ero veramente felice di trovarmi lì. Così ancora più felice abbiamo percorso altre vie e visto altre chiese, l’Abazia di san Pietro,DSC00453 sant’Appolinare, la Basilica di santa Chiara e infine siamo entrati nella basilica di San Rufino, qui nella cripta San Francesco si ritirava a pregare. DSC00382Abbiamo potuto ammirare il chiostro, il pozzo della mensa, il corridoio romano e le tante tavole dipinte che spaziano dal 200 al 400 e una sala dedicata alle suppellettili clericali (queste ultime non mi attirano mai particolarmente, preferisco il mattone romano 🙂 )

DSC00456Ma ad un certo punto ci siamo fermati, i crampi della fame iniziavano a farsi sentire fortissimi, e nonostante avessi studiato attentam
DSC00402Due bei caffè per darci la carica e circa 31 euro di spesa complessiva. Direi che ci sta. Se invece siete celiaci vi consiglio vivamente “Il Menestrello”, ottime recensioni. Sempre culinariamente parlando abbiamo notato alcuni bar pasticceria con delle vetrine stupende ricolme di ogni bontà, meringhe soprattutto! Cotte a legna! Una vera delizia! La fila dei giapponesi, e non solo per avere una foto con tali bontà! Noi oltre la foto ce li siamo anche pappati!!!DSC00463

DSC00464DSC00466DSC00472                        DSC00474E poi prodotti tipici da non perdere come il buonissimo olio di oliva, il tartufo, i formaggi e i salumi (molti gluten free), la crescia umbra! E poi come primi gli stringozzi e gli umbricelli, spaghetti di grandi dimensioni fatti di acqua e farina che io tenterò di riprodurre in casa sia in versione normale che gluten free! Poi le carni, agnello scottadito e il piccione sono i due piatti principe! Ma mi raccomando andate in una buona enoteca e assaporate il buon rosso locale! Da brividi!file2

Prima di lasciare Assisi siamo andati poi alla Rocca maggiore e abbiamo ammirato la vista stupefacente di questa straordinaria città salutandola. A quattro chilometri potrete visitare poi l’Eremo delle Carceri, il posto in cui il santo si ritirava in preghiera e in cui fu ispirato a scrivere il cantico dei cantici. Se non siete troppo di fretta vi consiglio anche di visitare anche San Damiano a 1.5 km e il santuario di Rivotorto.

E così ci rimettiamo in marcia per Perugia, e già sappiamo che non ci deluderà!DSC00460

Alla prossima e un caro saluto a tutti.

Ps. Siete di Assisi? Quali posti ci consigliate per una prossima visita? Chi, se non chi vi abita conosce i posti più segreti e meravigliosi?

DSC00495

Pozzo romano. San Rufino

DSC00492

Resti romani. Cripta San Rufino

Antico sarcofago romano. San Rufino

Antico sarcofago romano. San Rufino

hj

Fontana monumentale. Lungo via San Francesco


4 Comments
Claudia

2 Febbraio 2016 @ 13:58

Reply

Che bello… mi hai fatta tornare con la mente ai miei numerosi viaggi ad Assisi. Però ho perso le meringhe! No, ma seriamente! Scusa la domanda stupida: le fanno tutto l’anno? Perchè io sono stata sempre in estate e giuro, non le ho mai notate. E adesso mi hai fatto venire una gran voglia di assaggiarle!
Claudia B.

golosivi

2 Febbraio 2016 @ 19:18

Reply

Le meringhe sono fondamentali 😀 cotte al forno a legna poi non ti dico

Lascia un Commento

* Richiesta informativa sui propri dati personali

*

Accetto

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

author
Di Sano Bio e Gluten Free
Le ultime ricette
Tofu croccante
Mousse al cioccolato vegan-con acqua faba-
Ciccio pancake vegan!
Gli ultimi articoli

Realizzazione siti web SH Web - 2019