Voglio andare a vivere in Carpegna

Carpegna…

Vivere in città. Il traffico! Ogni giorno prendere la macchina per arrivare a lavoro, vedere il collega che non sopporti, consolarti con quelli che ti stanno simpatici …e poi loro. I clienti…che ti insultano e che pensano che il mondo giri attorno a loro.

Arrivi a casa e il vicino ti ha fatto di nuovo il solito dispetto… e che cavolo! Te ne vai a dormire! Niente fanno casino fino all’una. Li denunci? Servono le prove!E basta! Basta me ne vado! ME-NE-VADO! Si faccio le valigie e me ne vado!

Confessa! Anche tu hai avuto un momento in cui lo hai pensato! Anche se ti piace la tua vita! Ma alla fine non serve andare tanto lontano, alle volte, basta poco. Giusto un modo per ritagliarsi del tempo per se stessi. Per “disintossicarsi” dalla frenesia.11866202_10204885898929039_6494001808042392908_n

Anche per questi motivi io l’anno scorso in estate avevo deciso di prendermi un mese di aspettativa e di andarmene via! Andarmene in uno dei posti che amo di più al mondo: la Carpegna!!! Si avevo davanti a me il dolce far nulla, in montagna, circondata dalla magia del Montefeltro.

Quale giocondo spettacolo offriva il Montefeltro nelle età di mezzo! Foreste di Pini e di Abeti rivestivano i suoi colli e i suoi monti; ogni colle aveva il suo castello merlato; ogni castello lanciava al cielo le sue torri; a piè del colle, il borgo di Carpegna con le sue belle casine divise da strette vie; in alto la rocca turrita con varie cinte di mura […]
(A. Tani, S. Francesco nel Montefeltro, 1926)

Riprendere a vivere con ritmo lento, assaporando l’attimo, guardando il tramonto. Respirando aria pura.

VITA IN CARPEGNA E ESCURSIONI GIORNALIERE

E’ bastato poco, cercare un appartamentino e via verso un po di meritata solitudine! Era Agosto, il sole picchiava e qualche temporale portava il fresco. Ma la sera avevo sempre il mio felpino di ordinanza a tenermi al calduccio.
Era natura vera…
L’appartamento su due piani l’ho affittato in una costruzione proprio ai piedi della strada che porta al Cippo. E durante la prima settimana in cui ero sola, mi alzavo il mattino e dopo colazione mi incamminavo sulla stradina che porta alla vetta. Camminare mi è sempre piaciuto tantissimo, dicono che sia come una meditazione. E così ad ogni passo, lasciavo ogni singola preoccupazione della vita di tutti i giorni e mi immergevo nel verde e nella pace. Al camping mi mangiavo una piadina…mi inoltravo nei sentieri e poi tornavo giù.11811356_10204826797131531_375722093232133520_n

Ecco qui ho vissuto un’esperienza meravigliosa

Tornando a casa ad un certo punto, davanti a me, vedo un capriolo girato di spalle che mi fissava. Era lì immobile e mi guardava da chissà quanto tempo. Non mi ero nemmeno accorta di lui. Poi ad un certo punto salta in mezzo agli alberi e sparisce in un momento. Che dire. Sembra una sciocchezza ma come vedete ancora ci penso e non è stato l’unico incontro che porto ancora nel cuore.
Nel fine settimana io e il mio compagno (che in settimana lavorava) ci siamo spinti nei tanti sentieri che circondano la montagna fino ad arrivare alla cima. Cambia tutto da lassù! Certo non sono le Dolomiti ma la sensazione di arrivarci è bellissima. Abbiamo incontrato un gruppo di mucche che pascolava allegramente e poi siamo stati un’oretta a fissare il panorama a osservare le violette di montagna, semplicemente stare lì a far niente 🙂

Il giorno dopo siamo stati all’eremo per un pic nic, camminare, visitare la chiesetta dell’eremo (ma io questo eremita non l’ho mai visto eppure tutti ne parlano, dove sta? Un momento forse non lo vedo proprio perché è un eremita!Mmm dunque…) e guardare le stelle la sera. Anche qui super incontro del terzo tipo con un istrice! Ammazza quanto è grosso…di primo acchito ho pensato ad un lupo mannaro 🙂

Memorabile è stata l’escursione nel parco Simone e Simoncello, i due altopiani calcarei alti 1200 metri sopra il livello del mare che si dividono tra le Marche e la Toscana. Meraviglioso camminare in tutto quel verde, al fresco dei suoi pini e salire in vetta! Tornerò con il mio amato Zeus (il mio cagnolino) e lo lascerò libero di scorrazzare in questa meraviglia. Ore nel silenzio a camminare! Ma cosa potevamo volere di più dalla vita?11242780_10204924599216522_8408186852900158307_n

Ma anche qui, la vita di tutti i giorni scorreva ed è stato bello anche solo andare a fare la spesa al Conad (qui trovate i classici senza glutine prodotti della catena) o al mercato che si tiene in paese.

E lì…apriti cielo: prosciutto di Carpegna, formaggi freschi, stagionati (ragazzi davvero ero circondata da caciotte di tutti i tipi e forme) tartufi e ovviamente il bancone del porchettaro… Ma che bonoo, non il porchettaro eh… la porchetta!

Mi divertivo anche a fare il bucato, nella bacinella, perché nell’appartamentino non avevo la lavatrice 🙂 come facevano le nostre nonne! Un fazzolettino in testa e… “La bella lavanderina che lava i fazzoletti per i poveretti della città” Ve la ricordate?11012702_10204904986366213_491499177217369219_n
Ma voi… lo sapevate che esistono i parcheggi appositi per le Api? 🙂

Si si gli apini, quelli che di solito in città sono guidati dai vecchietti e che si piantono in mezzo alla strada ai 20 all’ora facendoti tramutare in un Joele Dix della situazione! Qui le api sono fighissime e vengono guidate da ragazzi giovani. Pensandoci bene in effetti, il motorino in inverno serve a poco, meglio l’Ape che ripara e tiene al caldo. Quasi quasi me la compro pure io! 🙂

EVENTI… E SORRISI!

La gente di Carpegna è simpatica e le commesse nei negozi sempre con il sorriso.
E proprio parlando di vestiti volevo raccontarvi l’evento che il comune di Carpegna organizza ad Agosto: una sfilata di moda, dove per lo più i modelli sono i ragazzi del luogo, con vestiti all’ultima moda e con maschere carnevalesche bellissime!

Ci sono state scene veramente buffe, in quanto, molte di queste maschere avevano copricapi giganteschi e non riuscivano a passare per la porticina d’ingresso alla passerella! Mamma mia quanto ci siamo divertiti. E che dire della coppia di comici che ha fatto ridere a crepapelle la piazza per almeno mezz’ora?11903709_10204896441392594_6013422925462283785_n

Un’altra cosa che mi è rimasta molto impressa è stata la visita al Castello dei Conti Carpegna.

La guida, un ragazzo giovane e molto erudito, ci ha raccontato la storia di questa struttura e della nobile famiglia che la possiede.

Costruito a partire dal 1674 la sua struttura fortificata ne fa un bellissimo castello di cui in tanti, in passato, ne parlavano sottolineandone modernità e agiatezza.

I discendenti abitano ancora qui ed è possibile incontrarli, alle volte, anche durante la visita 🙂
Bello anche il giardino con la fontana dove tutti si concedono una foto ricordo!!!

Nel mese trascorso qui, ho avuto occasione di vedere quanti eventi organizza il Comune, passeggiate, Feste di Paese, escursioni! In più ci sono tanti gruppi di trekking che partono dai posti vicini per questa zona, anche con escursioni in notturna, per vedere l’alba dal Sasso Simone.

PER MAGGIORI INFO VI LASCIO IL SITO DEL COMUNE DI CARPEGNA

E IL SITO DI SCOPRIRE CARPEGNA, un sito veramente carino dove potrete leggere tutti gli eventi organizzati in questi luoghi e nelle vicinanze!

MISTERO TIME…

Anche qui per tutti i novelli Fox Mulder c’è pane per i vostri denti… Infatti ecco il mistero della zona:

IL MISTERO DELLE CAMPANE!

Era il 1° Novembre del 1971 quando le campane della chiesa del paese iniziarono a suonare…ma ovviamente le campane erano immobili. Questo fenomeno durò quasi un anno attirando studiosi del paranormale e fedeli.

Pensate che questo suono si sentiva solo in alcuni punti mentre in altri non si udiva nulla anche se era, a rigore di logica, praticamente impossibile. Il mistero rimane ancora oggi inspiegato e sono tante le ipotesi che vengono fatte.

Se volete informarvi, in paese un signore sta meticolosamente raccogliendo le testimonianze da quel lontano 1971. Sarà felice di parlare con voi.

Ma torniamo a noi, in questo mese non mi sono fermata a questo, ho anche visitato posti più o meno vicini…tra cui Macerata Feltria, Gubbio e Arezzo di cui vi parlerò in seguito.

MACERATA FELTRIA E ANDREA DA MONTEFELTRO

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Per sommare relax ad altro relax abbiamo deciso di andare a passare una bella giornata a Macerata Feltria. Qui ci aspettavano le terme, il percorso benessere e i fanghi che ci hanno letteralmente rimessi al mondo!

Ma quanto fa bene alla pelle? Un vero toccasana! In più il borgo è veramente grazioso e la torre civica vi sorprenderà con i suoi reperti e con l’antico orologio che potete vedere all’ultimo piano.

Da non perdere anche il Museo Civico Archeologico e Paleontologo, ricco di storia come non avrei mai creduto. Qui è custodita infatti la storia di tutto il Montefeltro Orientale e dell’antica Città romana Pitinum Pisaurense, abitata dalla fine del III secolo a.C.

Di questa antica città, potete ancora vedere alcuni resti in sito fuori Macerata ed è incredibile pensare a come gli archeologi siano riusciti a ricostruire la storia del sito, compreso un incendio, e la vita quotidiana degli abitanti del luogo. Vicino potete visitare l’antica Pieve di San Cassiano restaurata nel 2006, purtroppo noi l’abbiamo vista solo da fuori perché era chiusa.

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ARTE

Macerata Feltria ci ha riservato ancora un’altra gradita sorpresa, una mostra d’arte di Andrea da Montefeltro.  Andrea ci ha meravigliato e donato belle sensazioni grazie alle sue opere e alla sua attenzione nello spiegarcele. Fantastico il suo lavoro, realizzato interamente con pregiata arenaria del Miratoio. Le sue opere sembrano aver preso forma per volontà della pietra stessa. Mentre le guardavo infatti, pensavo: “ecco questa roccia ha chiesto di essere scolpita, di portare un messaggio” Parlerò ancora di questo grande scultore nei miei viaggi nel Montefeltro e della sua volontà di far capire a tutti noi che “ciò che l’uomo cerca da sempre lo può trovare solo all’interno di se.”

E’ vero! Nelle giornate di sole passate a camminare per boschi, e in quelle di pioggia chiusa in casa a guardare fuori, in quei momenti, ascoltando il silenzio era tutto più chiaro. La vita è una cosa meravigliosa, ogni attimo unico e irripetibile proprio come un’opera d’arte.

Viaggiate, viaggiate e ancora viaggiate non solo per vedere posti nuovi ma anche per avere occhi nuovi per guardare!!!!

Spero che questo articolo vi sia piaciuto!!!! Leggete anche il mio articolo su Carpegna e Frontino

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2 Comments
Agostini Roberta

4 Maggio 2016 @ 18:40

Reply

Ciao mi chiamo roberta e sono una Carpegnola che adesso vive a rimini . Ho aperto 2 gruppi su Carpegna una si chiama ” ricordi di Carpegna” dove sono state scaricate foto dei vecchi tempi ( e anche nata una festa del gruppo dove tante persone sono tornate ed è stata come una grande rimpatriata) . Il secondo gruppo si chiama ” Immagini e Panorami di carpegna” questo invece e pieno di foto che fanno vedere la bellezza dei nostri posti. Vai a visitare questi gruppi e troverai cose interessantissime. Ciao

golosivi

4 Maggio 2016 @ 19:23

Reply

Ciao Roberta! Vado subitissimo! Ti ringrazio per questa bella segnalazione! 🙂

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